Pulizia e dignità

di Francesco Mancini

In questo video, un veterano di guerra, barbone e alcolista è lavato, sbarbato e rivestito e, in pochi minuti, assume le apparenze di un distinto signore. La cronaca narra che, a seguito di questa trasformazione, abbia finalmente trovato qualcuno disposto a dargli un alloggio e abbia deciso di rivolgersi alla Anonima Alcolisti. 
Un vivido esempio di quanto la pulizia e il decoro dell’aspetto fisico possa essere importate al fine di sentirsi dignitosi (notate l’espressione di stupore positivo quando si guarda allo specchio a trasformazione compiuta) e considerati degni di appartenenza.
Più in generale, direi, un esempio della relazione che esiste fra la dimensione dello sporco e del pulito, cioè del disgusto, e la dignità che ci si riconosce e quella che ci riconoscono gli altri.
Tra le tante possibili implicazioni per la psicopatologia, mi sembra, che questo esempio getti una luce in più sul significato che la contaminazione da parte di sostanze disgustose possa avere per i pazienti ossessivi.

P.S. un ringraziamento alle dr.ssa Katia Tenore e Roberta Trincas che hanno rintracciato il video nel Web

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