Convegno Internazionale di Human Brain Mapping: dalla Cina "con cervello" – prima parte

di Barbara Basile

Il convegno internazionale di Human Brain Mapping (mappatura del cervello umano) quest’anno si è svolto, dal 10 al 14 giugno, nel modernissimo quartiere di Pechino (Cina), che nel 2008 ha ospitato le Olimpiadi. Il meeting, alla sua XVIII edizione, ha messo in rilievo la centralità dell’utilizzo di un approccio multimodale nello studio del cervello umano. Autori con esperienza pluridecennale nell’ambito delle neuroscienze (i.e., Zilles, Fox o Merzenich) hanno sottolineato l’importanza di integrare tecniche e metodi diversi in modo da ottenere informazioni sul cervello non solo dal punto di vista strutturale o funzionale, ma anche considerando aspetti citoarchitetturali e molecolari. Leggi tutto “Convegno Internazionale di Human Brain Mapping: dalla Cina "con cervello" – prima parte”

Si dice in giro che anche il topo sia “empatico”…

di Olga Ines Luppino

Qualche sera fa ricevo da una collega la segnalazione di un interessante lavoro di Decety e collaboratori, dell’Università di Chicago, che negli ultimi mesi ha fatto il giro del web.

Gli autori, hanno indagato la presenza nei ratti di comportamenti prosociali mossi, come sovente è per l’uomo, da una risposta empatica alla sofferenza  di un proprio simile. Leggi tutto “Si dice in giro che anche il topo sia “empatico”…”

Cos’è la Terapia Focalizzata sulla Compassione (Compassion Focused Therapy) – parte prima

di Nicola Petrocchi

Come anticipato nello scorso post, inizierei a descrivere, a “puntate”, alcuni elementi interessanti della Compassion Focused Therapy ovvero la Terapia Focalizzata sulla Compassione (TFC). La TFC è una terapia sviluppata dallo psicoterapeuta e ricercatore Paul Gilbert, professore di Psicologia Clinica all’Università di Derby (UK) che da circa 20 anni studia dal punto di vista evoluzionistico la psicologia umana (è stato presidente della British Association for Cognitive and Behavioural Psychotherapy). Leggi tutto “Cos’è la Terapia Focalizzata sulla Compassione (Compassion Focused Therapy) – parte prima”

Affrontare il tema della morte con i bambini: L’anatra, la Morte e il Tulipano

di Claudia Perdighe

Era da un po’ che l’anatra aveva una strana sensazione: “Chi sei, e perchè mi strisci alle spalle?” domandò.
“Finalmente te ne sei accorta” … “Io sono la Morte”. L’anatra fu presa dal terrore. E non si poteva darle torto. “Sei venuta a prendermi?”
“Ti sarò accanto… nel caso…”
“Nel caso?” domandò l’anatra.
“Si nel caso ti capiti qualcosa. Un brutto raffreddore, un incidente: non si può mai sapere”.
“E all’incidente ci pensi tu?”
“All’incidente ci pensa la vita, come anche al raffreddore, e a tutte le altre cose che possono capitare a voi anatre. Per esempio la volpe”.
L’anatra non ci voleva nemmeno pensare. Le venne la pelle d’oca. La Morte le sorrise in modo amichevole. In fondo era gentile, anzi molto gentile, se si esclude che era quello che era.

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I depressi sono più sensibili ad emozioni negative o provano meno emozioni positive?

di Roberta Trincas

Tempo fa mi è capitato di leggere Emotion and Psychopathology (Rottenberg  e Johnson, 2007), un libro molto interessante che comprende diverse teorie e studi sul ruolo che le emozioni hanno nello sviluppo della sintomatologia di diversi disturbi mentali. Per esempio, si fa riferimento al fatto che un’emozione può essere causa di sintomo quando ha un’eccessiva intensità (es. disturbi d’ansia), è di lunga durata (es. nella depressione, la tristezza e l’anedonia permangono nel tempo), o interferisce sui processi cognitivi (memoria, attenzione, ecc). Leggi tutto “I depressi sono più sensibili ad emozioni negative o provano meno emozioni positive?”

Senti che puzza…d’ansia!

di Carlo Buonanno

Ad occhi ed orecchie inesperte sembra impossibile che situazioni sociali complesse come un crimine, la perdita di una persona cara o una condotta prosociale possano essere decodificate anche grazie al naso. Una conferma che se vedi oltre il tuo naso, sentirai puzza d’ansia, oppure odore di felicità, arriva da un recente studio pubblicato sull’ultimo numero di Emotion.

Ricercatori dell’università di Dresda hanno chiesto a 119 soggetti a quali odori e/o immagini fossero associate le emozioni di base (sono felice se odoro…) ed hanno costruito classi di appartenenza di odori ed immagini, in relazione alle risposte fornite. In questo modo hanno ottenuto 7 classi evoluzionisticamente fondate: Natura, Piante, Animali, Umani, Cultura, Morte, Cibo. Tra gli obiettivi dello studio, testare due canali apparentemente concorrenti: vista ed olfatto. E la vista vince, ma non di tanto. Leggi tutto “Senti che puzza…d’ansia!”

L’errore di Darwin

di Carlo Buonanno

Dopo Cartesio, tocca a Charles Darwin. Il quale si starà chiedendo se le differenze non siano relative alla sintassi, piuttosto che al riconoscimento delle emozioni. In ogni caso, credo sia utile segnalare un interessante esperimento condotto dall’università di Cambridge, nell’ambito del progetto Darwin. Esperimento che, a detta dei ricercatori, dimostrerebbe l’errore che lo scienziato anglosassone avrebbe commesso nel considerare innate alcune emozioni di base. Con l’aiuto del web, gli autori hanno sottoposto le foto utilizzate nel noto esperimento condotto con Duchenne e, loro malgrado, pare abbiano ammesso che i risultati contraddicano l’assunto secondo il quale tutti gli esseri umani condividono alcune emozioni di base. Il numero di parole utilizzate per descrivere una sola emozione è la misura del fallimento. Non una, ma 1500. Troppe? Forse…

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Emozioni: individuate le aree cerebrali attivate dal senso di colpa ricadute positive in ambito neurologico, psichiatrico e riabilitativo

Uno studio italiano, condotto a Roma dall’IRCCS Fondazione Santa Lucia in collaborazione con l’Associazione di Psicologia Cognitiva, ha investigato le correlazioni tra aree cerebrali e senso di colpa nelle sue componenti deontologica e altruistica. I risultati, già disponibili on line, saranno pubblicati sulla rivista internazionale Human Brain Mapping. A condurre la ricerca è stato Marco Bozzali, insieme a Barbara BasileFrancesco ManciniEmiliano MacalusoCarlo Caltagirone Richard S.J. Frackowiak.

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