Ruggiero intervista Mancini

a cura della Redazione

Nel corso del V Forum sulla Formazione in Psicoterapia, che si è svolto ad Assisi nei giorni 18, 19 e 20 Ottobre 2013, Giovanni Maria Ruggiero ha intervistato, per State of Mind, Francesco Mancini. Riportiamo il link al video di State of Mind.

V Forum sulla Formazione in Psicoterapia: considerazioni a caldo

di Giuseppe RomanoGiuseppe Romano

Il V Forum sulla Formazione in Psicoterapia si è concluso domenica scorsa, 20 ottobre, alle ore 14,00 ma, ancora lunedì, nei corridoi della sede di Roma della Scuola di Psicoterapia Cognitiva, si continuava a parlarne, per riferire a chi non c’era, per commentare i lavori presentati, per raccontare la propria esperienza dal punto di vista umano e professionale.

E allora ho pensato di scrivere due righe “a caldo”, sull’onda di quanto appena accaduto, per fissare il ricordo e descrivere a chi non c’era cosa è successo in questa nuova edizione del Forum.

Sì, perché quest’anno c’erano due novità importanti.

La prima riguardava la presenza di un “ospite straniero” e la seconda una maggiore partecipazione degli allievi in un ruolo che, fino alla scorsa edizione, era stato affidato a docenti e didatti delle Scuole APC-SPC e “Studi Cognitivi”. Leggi tutto “V Forum sulla Formazione in Psicoterapia: considerazioni a caldo”

Linee guida per il trattamento del DOC

di Barbara BasileBasile

Tratto da:  “Guideline watch (March 2013): Practice guideline for the treatment of patients with Obsessive-Compulsive Disorder” di Koran & Simpson

In questo articolo gli autori riportano i risultati di 236 studi, pubblicati dal 2004 ad oggi, in cui è stata studiata l’efficacia dei trattamenti farmacologici e psicoterapici nella cura del Disturbo Ossessivo Compulsivo (su popolazioni di pazienti adulti).

Prima di iniziare, può essere di utilità ri-elencare alcuni dei cambiamenti nei criteri diagnostici del DOC apportati nel nuovo DSM-5 (APA, 2013).

Leggi tutto “Linee guida per il trattamento del DOC”

Teoria e clinica del perdono… intervista a Francesco Mancini

a cura della Redazione Giuseppe Romano

Segnaliamo l’intervista a Francesco Mancini sul nuovo volume “Teoria e clinica del perdono”, curato da Barbara Barcaccia e Francesco Mancini ed edito da Raffaello Cortina. L’intervista è andata in onda su Rai 1 ieri mattina, ed è disponibile al seguente indirizzo web. (Per andare direttamente all’intervista saltando le altri parti del programma posizionarsi al min. 10.26)

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=1&day=2013-09-09&v=263944&vd=2013-09-09&vc=1

QUOD ME NUTRIT ME DESTRUIT

Giuseppe Romanoa cura della Redazione

Vi segnaliamo un’interessante iniziativa realizzata con la collaborazione del Centro per la cura dei Disturbi Alimentari della ASL RME, struttura pubblica che ha sede presso il Comprensorio di Santa Maria della Pietà a Roma. Un film, che si sviluppa nell’arco di un anno, all’interno del quale vengono raccontate le storie di 4 pazienti con disturbo alimentare.

A questo indirizzo il sito di presentazione del film ed il trailer

Teoria e Clinica del Perdono

a cura della Redazione

Su L’Unità di oggi, 20 agosto 2013, è stata pubblicata una recensione del volume “Teoria e clinica del perdono” (a cura di Barbara Barcaccia e Francesco Mancini, per i tipi di Raffaello Cortina Editore). La recensione, a firma di Pietro Greco, è  disponibile anche nel sito web del giornale  (http://scienzaesocieta.com.unita.it/scienza/2013/08/20/psicologia-perdonare-conviene-uno-studio-dimostra-che-migliora-la-salute-psichica/)

Risposta cerebrale alterata durante l’elaborazione del senso di colpa nel DOC

di Barbara Basile Basile

È in corso di stampa nella rivista “Brain Structure and Function” (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23681167) l’articolo di Basile, Mancini et al. (2013) dal titolo “Abnormal processing of deontological guilt in Obsessive-compulsive Disorder”.

È noto che la colpa abbia un ruolo chiave nell’eziologia e nel mantenimento del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) (per approfondire clicca qui). Recentemente è stata suggerita l’opportunità di distinguere due componenti del senso di colpa: una componente deontologica, legata alla trasgressione di norme morali introiettate, e una componente interpersonale, legata alla consapevolezza di aver commesso atti contrari all’altruismo (Mancini, 2008; Basile and Mancini, 2011). In studi precedenti è stato riscontrato che la colpa deontologica, ma non quella altruistica, abbia lo stesso substrato neurale del disgusto (Basile et al., 2011), che il senso di colpa deontologico implichi un’attivazione del disgusto maggiore del senso di colpa altruistico (D’Olimpio and Mancini, 2012) e che i pazienti ossessivi siano più sensibili alla colpa deontologica, rispetto a soggetti non clinici (Basile et al, 2011; Mancini and Gangemi, 2012).

Lo scopo del presente lavoro consiste nell’indagare, tramite Risonanza Magnetica Funzionale (fMRI), il substrato neuronale della colpa deontologica ed altruistica in pazienti affetti da DOC.

Per approfondire
Per approfondire

Un gruppo di 13 pazienti con DOC e 19 volontari sani sono stati sottoposti ad  un paradigma sperimentale, precedentemente validato (Basile et al., 2011), volto ad evocare le due emozioni di colpa e altri due stati emotivi (rabbia e tristezza), utilizzati come condizione di controllo.

I risultati dello studio hanno indicato che il gruppo di pazienti DOC mostrava una ridotta attività cerebrale, rispetto agli individui sani, nella corteccia anteriore del cingolo (ACC) e nel giro frontale, quando confrontato con gli stimoli di colpa. Nello specifico, inoltre, i pazienti hanno mostrato una riduzione nell’attività neuronale in aree come l’insula, il precuneo e l’ACC, durante l’elaborazione del senso di colpa deontologico. Nessuna differenza nella risposta cerebrale tra i due gruppi è stata rilevata durante l’elaborazione delle emozioni di colpa altruistica, rabbia e tristezza.

I dati di questa ricerca fMRI supportano l’ipotesi che i pazienti con DOC elaborano in modo anomalo le emozioni associate al senso di colpa, ed in particolare alla colpa di tipo deontologico.

“Attaccamento Traumatico: Dall’Infanzia all’Età Adulta”: breve cronaca di un Simposio

di Walter Sapuppo Walter

Nella meravigliosa cornice architettonica del Complesso Monumentale di S. Maria la Nova a Napoli, a metà tra il rinascimentale e il barocco, il giorno 12 Aprile si è svolto il simposio dal titolo “Attaccamento Traumatico: Dall’Infanzia all’Età Adulta” organizzato dalla Scuola di Psicoterapia Cognitiva – SPC, sede di Napoli, con il patrocinio della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva – SITCC. L’atmosfera che si respira, sin dalle prime ore del mattino, è quella tipica di un grande evento: atteso e organizzato fin nei minimi dettagli. Il “colpo d’occhio”, una volta entrati nel Complesso, è impressionante e l’attenzione ricade immediatamente sui circa 600 posti a sedere -di lì a pochi minuti interamente occupati da professionisti della salute mentale, specializzandi e studenti universitari- disposti dall’organizzazione sotto la navata centrale, tra opere pittoriche di Corenzio e Malinconico.

Aprono i lavori il Dott. Francesco Mancini (Direttore della Scuola di Psicoterapia Cognitiva – SPC) e il Dott. Rosario Esposito (Scuola di Psicoterapia Cognitiva – SPC e responsabile SITCC Campania), con il saluto istituzionale del Dott. Raffaele Felaco (Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Campania) e l’introduzione al tema della giornata del Prof. Nino Dazzi (chairman e discussant della sessione di lavori mattutina; “Sapienza”, Università di Roma).  Leggi tutto ““Attaccamento Traumatico: Dall’Infanzia all’Età Adulta”: breve cronaca di un Simposio”

“All too Emotional”: Convegno sulle emozioni

di Barbara Basile  Basile

I massimi esperti statuitensi sulle emozioni (James Gross, Lisa Barrett, Tor Wager) e diversi professori israeliani, tra cui Talma Hendler, Gal Sheppes, Maya Tamir e Hillel Aviezer, sono riuniti nel Campus Universitario di Tel Aviv, in Israele, per condividere e confrontarsi sui modelli di funzionamento e i risultati comportamentali, elettrofisiologici e neuronali degli studi che, negli ultimi anni, hanno indagato le Emozioni.

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